LA CAPACITA' CREATIVA  DELLA

PAROLA POETICA

Il poeta francese Arthur Rimbaud parlava di "alchimia del Verbo" poichè credeva nella creatività della parola poetica in grado di evocare immagini dalla forte valenza sinestetica trasmutate in simbolo, metafora, allegoria.

Nell'ermetico linguaggio biblico leggiamo che Dio creò il mondo attraverso il Verbo. La cabala ebraica, che indica gli insegnamenti di natura esoterica e mistica dell'ebraismo, studia le capacità misteriose e simboliche della "Parola" capace di creare. 

 La creazione attraverso la "Parola"

 

In principio c'era il Verbo, e il Verbo era presso Dio, e il Verbo era Dio

 

Dio disse: "Sia la luce!" E la luce fu. Gen. 1, 3 [...] e chiamò la luce giorno e le tenebre notte". Gen. 1, 4-5

 

Dio disse: "Sia il firmamento in mezzo alle acque per separare le acque dalle acque". Gen. 1, 6 [...] E così avvenne". Dio chiamò il firmamento cielo. Gen. 1, 8 

 

Dio disse: "Le acque che sono sotto il cielo, si raccolgano in un solo luogo e appaia l'asciutto". E così avvenne. Dio chiamò l'asciutto terra e la massa delle acque mare. Gen. 1,9-10 [...]. E Dio disse: "La terra produca germogli, erbe che producono seme e alberi da frutto, che facciano sulla terra frutto con il seme, ciascuno secondo la sua specie". E così avvenne. Gen. 1, 11

 

Dio disse: "Ci siano luci nel firmamento del cielo, per distinguere il giorno dalla notte";  [...] E così avvenne. Gen. 1, 14

 

Dio disse: "Le acque brulichino di esseri viventi e uccelli volino sopra la terra, davanti al firmamento del cielo".
Gen. 1, 20

 

Dio disse: "La terra produca esseri viventi secondo la loro specie: bestiame, rettili e bestie selvatiche secondo la loro specie". E così avvenne. [...] E Dio disse:"Facciamo l'uomo a nostra immagine, a nostra somiglianza, e domini sui pesci del mare e sugli uccelli del cielo, sul bestiame, su tutte le bestie selvatiche e su tutti i rettili che strisciano sulla terra". Gen. 1, 24-26

 

Dio estende all'uomo l'uso della parola nella piena libertà ideativa e di espressione che racchiude il potenziale imitativo dell'atto creativo.

 

Allora il Signore Dio plasmò  dal  suolo  ogni sorta di bestie selvatiche e tutti gli uccelli del cielo e li condusse all'uomo, per  vedere  come  li avrebbe  chiamati: in qualunque  modo l'uomo avesse chiamato  ognuno  degli esseri viventi, quello doveva essere il suo nome".  Gen 2, 19

 

 La parola  sancisce la prima relazione tra

il Creatore, il suo creato e l'uomo. 

 L'enigma dell'immagine artistica svelato attraverso la parola creativa:

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